Samuele a settembre ha compiuto quattro anni e insieme a questa importante candelina ci sono stati tanti cambiamenti.

 

Primo fra tutti l’abbandono definitivo del pannolino la notte,  (durante il giorno lo abbiamo tolto due anni fa) senza nemmeno tanti preparativi.

Avevamo scelto insieme che il momento sarebbe arrivato in estate: invece abbiamo rimandato a settembre e una volta rientrati a casa dalla villetta al mare, è accaduto molto naturalmente, senza alcun tipo di ansia o stress da parte nostra.

Ci siamo attrezzati di coprimaterassi foderati e di tanta calma, anche se ogni tanto capita ancora che la notte gli scappi, ma, soprattutto cerchiamo di non farglielo pesare al risveglio.

La mattina il suo primo pensiero è andare in bagno e venire a dirmi che è riuscito a trattenerla.

Noi cerchiamo sempre di incoraggiarlo mostrargli il lato positivo di questo cambiamento, così da motivarlo e renderlo sereno.

 

Samuele negli ultimi mesi non faceva altro che dire di voler andare “ a scuola di calcio” e abbiamo deciso di provare, però senza dargli troppo preavviso, perché in realtà, se gli diciamo le cose con troppo anticipo e poi per un imprevisto saltano lui ci rimane molto male.

Nonostante qualche nostra perplessità iniziale, una volta arrivato al campo lui non ha avuto alcun dubbio si è subito messo in gioco seguendo perfettamente le direttive del mister.

Mio marito è tutto gasato perché ha scelto il calcio. Io invece, cerco di ricordargli che è sempre un bambino e magari cambierà idea, potrebbe succedere che fra un mese non abbia più voglia di andare, allo stesso modo invece potrà appassionarsi molto, lo scopriremo nei prossimi mesi.

In ogni caso noi abbiamo cercato di spiegargli che è un impegno da rispettare, perché noi paghiamo una quota di partecipazione mensile. Nonostante lui sia piccolino, deve iniziare già a capire che ci sono delle regole importanti e che noi facciamo dei sacrifici per permettere a lui di frequentare un’attività.

Adesso assecondiamo il suo travolgente entusiasmo: siamo molto felici che lui possa scegliere uno sport che gli piace.

Ogni settimana non fa altro che chiedere “oggi c’è l’allenamento?”

Così per il suo compleanno gli abbiamo regalato i calzettoni e scarpette per lo sport: ha passato tutto il pomeriggio con calzettoni e scarpette (durante la sua festa), e mi ha detto che questo (insieme al monopattino) è stato il suo regalo preferito!

Vederlo giocare divertendosi ci riempie di gioia.

   

La passione per l’attività all’aperto in lui è sempre stata molto spiccata.

Con l’arrivo del fratellino, ormai più di un anno e mezzo fa, è arrivata anche una bici che lui vorrebbe usare a tutte le ore del giorno.

E’ stato proprio il regalo che abbiamo scelto per simboleggiare l’arrivo di Diego e lui lo associa sempre con gioia a quell’evento.

Ultimamente iniziava a volerla utilizzare senza rotelle, in realtà avevamo provato senza riuscirci e così abbiamo pensato di togliere una rotella; forse però non è stata la scelta più saggia, perché tendeva a sedersi storto per restare in equilibrio.

Dopo un po’ di tempo, invece, una domenica ci ha ritentato, lasciandolo in autonomia nel vialetto della casa al mare, lui continuava a dirmi “mamma come faccio ad andare senza rotelle?” ed io semplicemente gli dicevo di riprovare.

In meno di mezz’ora è riuscito a pedalare senza problemi, da quel giorno va veloce con grande equilibrio, lo guardo andare in bici tutto orgoglioso di questo cambiamento e non posso che essere fiera di lui!

 

 

Un altro cambiamento molto importante è stato il cambio scuola per Samu, nuovi compagnetti e nuove maestre.

Un tuffo nel vuoto: ma la certezza di avere la scuola a tre minuti da casa, poter andare a piedi, godersi le belle giornate, non dover prendere necessariamente la macchina.

Ecco perché abbiamo deciso di cambiare, anche se lui si era affezionato alla classe dello scorso anno.

E’ stata la scelta giusta, i primi giorni non sono mancate delle lacrime, ma le maestre sono molto affettuose e all’uscita è tornato a casa sempre sorridendo. A distanza di mesi possiamo ritenerci soddisfatti di come ha reagito lui,  per fortuna si è ambientato molto serenamente.

I suoi quattro anni segnano un grande traguardo verso l’autonomia, inizia (finalmente direi) a giocare da solo e persino a rimettere in ordine, sempre se glielo ricordiamo eh.

Vi lascio anche qualche foto della sua festa di compleanno, festeggiando con pochi amici: una merenda in casa (proprio come si usava una volta) in cui si è divertito tantissimo!

 

  

E voi avete notato tanti cambiamenti nei vostri bimbi con l’arrivo del quarto anno? Raccontatemi ;) 

 

A presto.

Alessandra

 

**************************************************************************************************************

Seguimi anche sulla pagina Facebook e su Instagram


SEGUIMI SU
INSTAGRAM
Alessandra Partescano - ilbellodiesseremamma.it - Tutti i diritti riservati 2015