Il giorno in cui abbiamo fatto il test di gravidanza la linietta non era molto pronunciata, così ho subito pensato che non era vero. Invece il bhcg ci confermò la splendida notizia!!!

 

Sono cresciuta con due fratelli maschi, che mi hanno sempre torturata, per questo desideravo tanto un bimba, con lo scatest, il medico si pronunciò subito “al 90% è un maschio” e Francesco mi disse “non vedo l’ora di giocare alla playstation insieme a lui”; la delusione passò presto e non ci pensai più.

Speri che cresca bene e stop.

 

Da quel momento la mia vita era già cambiata.

 

Quello che ogni mamma pensa prima di avere un figlio, l’ho pensato anche io.

Le mie amiche più vicine avevano già un bebè ed i loro racconti elencavano per lo più gli aspetti negativi di come la vita sarebbe stata completamente stravolta.

 

Ansia, paura, i sentimenti predominanti, soprattutto inizialmente, una gravidanza lunga nove mesi, (anzi 37+6 per l’esattezza) ed un misto di malesseri, dico sempre che mi sentivo un po’ come fra avere il ciclo e l’influenza (che accoppiata ihihih).

Quindi, oltre a sperare in un parto non troppo lungo e difficoltoso, non vedevo l’ora di tornare in me e conoscere LUI.

 

Mi sono sempre chiesta come sarebbe stato, quanto avrebbe cambiato la nostra vita il suo arrivo.

Come sarei stata come mamma, apprensiva? ansiosa? possessiva?

 

Così fu: tutto gira(va) intorno a lui, specialmente i primi mesi con l’allattamento (durato sette lunghi mesi!!!)

 

Come sarebbe stato fisicamente ci ho pensato poco, non riuscivo ad immaginarlo, però desideravo per il lui il carattere di suo padre, (il suo essere simpaticissimo e sempre disponibile nell'aiutare gli altri) ed i miei tratti somatici.

Ho sperato tanto nei miei occhi azzurri, questo si.

 

Oggi è un bimbo di diciotto mesi con un sorriso travolgente ed una grande curiosità.

Continuo a vederlo crescere ed a stupirmi di essere stata in grado di generare un essere umano, sono ancora incredula.

Noi siamo soltanto il contenitore di un dono. Un dono incredibile.

 

Ci sono giorni che non smetto di baciarlo ed abbracciarlo e di dirgli quanto è prezioso.

Somiglia molto a suo padre e (forse) ha qualcosa del mio carattere.

 

Lo osservo e sogno per lui un mondo migliore, vorrei poterlo vedere sempre sereno, come quando gioca spensierato.

 

Mi auguro che possa sentirsi sempre amato da noi, libero di fare le sue scelte senza vincoli, e di vivere con una Felicità fatta di piccole conquiste quotidiane.

 

E voi come avete vissuto l'arrivo del vostro Bebè? quali erano le vostre aspettative vs. realtà. Raccontatemi.

 

 

Questo post partecipa al brainstorming mensile delle Stormoms.

#tiimmaginavopeluche #stormoms

 


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Alessandra Partescano - ilbellodiesseremamma.it - Tutti i diritti riservati 2015