Siracusa, 24 Ottobre 2019

 

Oggi è una data importante: è l’ultimo giorno di terapia per mia suocera.

Da anno e mezzo lei combatte con un tumore al seno.

Non ne ho mai parlato così apertamente, ma adesso credo sia arrivato il momento di farlo.

 

Ottobre è il mese rosa, è il mese della prevenzione.

In realtà quando succede a un estraneo, la cosa ti sembra strana, ma quando capita a un membro della tua famiglia, ti crolla il mondo addosso.

Capita troppo spesso in tantissime famiglie.

 

Noi, purtroppo, abbiamo già vissuto una brutta malattia, perché mio suocero ha avuto diagnosticato una leucemia acuta a luglio 2013, nonostante le cure, in soli sei mesi lui ci ha lasciato.

Quella è stata una delle esperienze più devastanti per tutti noi, io e mio marito ci frequentavamo soltanto da un paio di anni, Samuele aveva quattro mesi, impossibile raccontare quel periodo frenetico fatto di corse in ospedale e terapie super pesanti per lui.

 

Mia suocera si era un po’ trascurata per stare al fianco del marito, dopo diversi anni e aver accusato qualche dolorino al seno decide di farsi visitare e scopriamo subito la presenza di questo carcinoma.

Parlo al plurale, perché quando arriva una diagnosi come questa non è solo la persona a vivere la malattia, ma anche chi le sta accanto.

 

Dal marzo 2018 abbiamo iniziato un lungo percorso di visite specialistiche, controlli mensili, chemioterapia, radioterapia e a gennaio intervento chirurgico, per poi proseguire con la terapia che ci ha portati fino ad oggi.

Sono stati mesi duri per tutti e in primis per lei, che va detto, non ha mai mollato, anche quando gli effetti delle terapie erano pesantissimi psicologicamente e fisicamente;  è  persino arrivata a essere ricoverata per l’intervento fissato (era dicembre) e la sera prima le viene detto che ha la broncopolmonite e venne tutto rimandato.

 

Abbiamo sempre cercato di starle vicini e i suoi nipotini hanno contribuito a tenerla di buon umore.

Abbiamo passato giorni a chiederci se le terapie facevano il loro effetto, abbiamo incontrato tante donne (ma non solo) giovani e non, abbiamo condiviso sorrisi e occhi lucidi, abbiamo scambiato chiacchere e racconti per far passare le ore in quella sala d’attesa bianca del reparto di oncologia.

Abbiamo passato ore in macchina verso l’ospedale, musica a tutto volume, code in autostrada, pause pranzo dopo la terapia in un bel bar con vista mare.

Nonostante le difficoltà, gli imprevisti, la stanchezza abbiamo sempre cercato di affrontare le cose con lo spirito combattivo e con il sorriso!

 

Il post intervento è stato lento, ma tutto è andato come previsto, adesso le forze sono tornate e la gioia di vivere è ancora più forte, per se stessa e per tutti noi che la amiamo come donna, mamma, e super nonna!

D’ora in poi seguiranno i controlli semestrali.

 

Ho voluto mettere nero su bianco “la nostra avventura” per dirvi che è importante controllarsi, non trascurarsi e ascoltare i messaggi che il nostro corpo ci manda.

In quest’anno e mezzo ho capito che non c’è un’età per ammalarsi, ho capito che meglio un sorriso di un broncio, meglio un pianto di sfogo e un abbraccio forte anche quando si è stanchi; che bisogna dire più spesso "ti voglio bene "e godersi le belle giornate di sole, trascorrere più tempo con i propri cari, fare quello che ci rende felice, coltivare le nostre passioni e prenderci cura di noi: perché la vita è un dono e dobbiamo custodirlo!

 

Un pensiero speciale va anche a due mie amiche che stanno combattendo questa stessa guerra contro il tumore al seno, con loro anche le loro famiglie ; inoltre mando un grandissimo abbraccio due persone super coraggiose che ho conosciuto sui social Eva @ilfruttodellapassione e Daniela @dani_labottegablu , entrambe per ragioni diverse continuano a lottare mostrandosi sensibili, instancabili e piene di gioia di vivere nonostante le difficoltà. 

Noi ogni anno scegliamo di destinare il nostro cinque per mille alla ricerca scientifica, è poco ma è una cosa importante che tutti potete fare nella vostra dichiarazione dei redditi.

 

Nb. Mia suocera è una persona riservata, non ama essere fotografata, ne apparire sui social, ma oggi è un giorno speciale e per questa volta facciamo un'eccezione, è il mio modo per festeggiare questa data importante ed ho scelto alcune foto del giorno del nostro matrimonio in cui era raggiante!

 

 

A presto,

Alessandra 

 

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Alessandra Partescano - ilbellodiesseremamma.it - Tutti i diritti riservati 2015